BIOGrafia
Niccolò Fornari (Roma, 1996) è un artista visivo concettuale che sviluppa la propria pratica tra pittura e scrittura. La sua ricerca indaga la possibilità di costruire superfici pittoriche come campi di tensione linguistica, in cui il linguaggio si configura come mappa, traccia e dispositivo di connessione verbale. Le parole, frammentate o stratificate, agiscono come elementi spaziali capaci di orientare lo sguardo e generare relazioni all’interno della composizione.
Nel suo percorso, la pittura assume la forma di un dispositivo processuale in cui gesto, materia e parola si articolano in strutture visive aperte, attraversate da nuclei tematici specifici. Ogni opera prende forma a partire da un fulcro concettuale che orienta la composizione e governa le relazioni tra segno e superficie. La scrittura diventa elemento strutturante e connettivo, capace di generare traiettorie di senso e tensioni semantiche all’interno dello spazio pittorico.
Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Linguistico nel 2015, Fornari si avvicina inizialmente all’architettura e al fashion design, ambiti che incidono in modo significativo sulla formazione del suo sguardo. Queste esperienze contribuiscono allo sviluppo di una sensibilità compositiva e strutturale che informa il suo linguaggio pittorico, riconoscibile nell’organizzazione dello spazio, nel ritmo delle superfici e nella dialettica tra pieno e vuoto.
Nel 2018, mosso dall’esigenza di strutturare e approfondire le proprie sperimentazioni pittoriche, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo Pittura, completando il percorso di laurea nel 2024 sotto la guida dei professori Giuseppe Di Lorenzo e Sergio Sarra. La sua tesi analizza l’opera di tre maestri dell’espressionismo astratto — Willem de Kooning, Emilio Vedova e Franz Kline — figure centrali per il suo linguaggio pittorico, con particolare attenzione al loro impegno nel superare i confini del figurativo e nell’aprire a nuove possibilità espressive e comunicative. Parallelamente al percorso accademico, nel 2024, l’artista intraprende uno stage come assistente di laboratorio presso Betterpress Lab, primo laboratorio romano di letterpress (stampa tipografica a caratteri mobili) e spazio espositivo. Questa esperienza gli consente di confrontarsi più approfonditamente con la dimensione materiale della parola, amplificando ulteriormente il suo interesse per la scrittura come elemento strutturante della sua pratica pittorica.
Tra le esposizioni più significative di Niccolò Fornari si ricordano la prima personale, curata da Ofelia Sisca e presentata nel 2024 presso la Tenuta di Fiorano, spazio indipendente promosso da Alessandro Boncompagni Ludovisi, direttore della Gallerja di Roma, e la seconda personale, Altro da sé (2025), alla Kou Gallery di Roma, a cura di Elena Piccioni. Nel 2025 partecipa inoltre al concorso per artisti YICCA – International Contest of Contemporary Art e, in occasione della Rome Art Week, alla collettiva Frammenti Visivi, presso l’Ex Stabilimento Campari Municipio XIII Roma, curata da Massimo Scaringella. Nel febbraio 2026 prende, infine, parte alla collettiva Espresso Vol. VIII, organizzata da ColabArt.
Anna Maria Tusini Cottafavi
Niccolò Fornari (Rome, 1996) is a conceptual visual artist who develops his practice between painting and writing. His research investigates the possibility of constructing pictorial surfaces as fields of linguistic tension, in which language takes shape as a map, trace, and device of verbal connection. Words, fragmented or layered, act as spatial elements capable of orienting the viewer’s gaze and generating relationships within the composition.
In his practice, painting takes the form of a process-based device in which gesture, matter, and word are articulated into open visual structures, traversed by specific thematic cores. Each work takes shape from a conceptual core that guides the composition and governs the relationships between sign and surface. Writing becomes a structuring and connective element, capable of generating trajectories of meaning and semantic tensions within the pictorial space.
After obtaining his diploma from a language-focused high school in 2015, Fornari initially approached architecture and fashion design, fields that significantly influenced the formation of his gaze. These experiences contributed to the development of a compositional and structural sensitivity that informs his pictorial language, recognizable in the organization of space, in the rhythm of surfaces, and in the dialectic between fullness and emptiness.
In 2018, driven by the need to structure and deepen his pictorial experimentation, he enrolled at the Accademia di Belle Arti in Rome, Department of Painting, completing his degree in 2024 under the guidance of professors Giuseppe Di Lorenzo and Sergio Sarra. His thesis analyzes the work of three masters of Abstract Expressionism — Willem de Kooning, Emilio Vedova, and Franz Kline — central figures for his pictorial language, with particular attention to their commitment to overcoming the boundaries of the figurative and opening up new expressive and communicative possibilities. In parallel with his academic path, in 2024 the artist undertook an internship as a studio assistant at Betterpress Lab, the first letterpress laboratory (movable type printing) and exhibition space in Rome. This experience allowed him to engage more deeply with the material dimension of the word, further amplifying his interest in writing as a structuring element of his pictorial practice.
Among the most significant exhibitions by Niccolò Fornari are his first solo show, curated by Ofelia Sisca and presented in 2024 at Tenuta di Fiorano, an independent space promoted by Alessandro Boncompagni Ludovisi, director of the Galleria di Roma, and his second solo exhibition, Altro da sé (2025), at Kou Gallery in Rome, curated by Elena Piccioni. In 2025 he also took part in the YICCA – International Contest of Contemporary Art and, on the occasion of Rome Art Week, in the group exhibition Frammenti Visivi at the Ex Stabilimento Campari, Municipio XIII, Rome, curated by Massimo Scaringella. In February 2026, he took part in the group exhibition Espresso Vol. VIII, organized by ColabArt.
Anna Maria Tusini Cottafavi
Niccolò Fornari (Roma, 1996) è un artista visivo concettuale che sviluppa la propria pratica tra pittura e scrittura. La sua ricerca indaga la possibilità di costruire superfici pittoriche come campi di tensione linguistica, in cui il linguaggio si configura come mappa, traccia e dispositivo di connessione verbale. Le parole, frammentate o stratificate, agiscono come elementi spaziali capaci di orientare lo sguardo e generare relazioni all’interno della composizione.
Nel suo percorso, la pittura assume la forma di un dispositivo processuale in cui gesto, materia e parola si articolano in strutture visive aperte, attraversate da nuclei tematici specifici. Ogni opera prende forma a partire da un fulcro concettuale che orienta la composizione e governa le relazioni tra segno e superficie. La scrittura diventa elemento strutturante e connettivo, capace di generare traiettorie di senso e tensioni semantiche all’interno dello spazio pittorico.
Dopo aver conseguito il diploma di Liceo Linguistico nel 2015, Fornari si avvicina inizialmente all’architettura e al fashion design, ambiti che incidono in modo significativo sulla formazione del suo sguardo. Queste esperienze contribuiscono allo sviluppo di una sensibilità compositiva e strutturale che informa il suo linguaggio pittorico, riconoscibile nell’organizzazione dello spazio, nel ritmo delle superfici e nella dialettica tra pieno e vuoto.
Nel 2018, mosso dall’esigenza di strutturare e approfondire le proprie sperimentazioni pittoriche, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, indirizzo Pittura, completando il percorso di laurea nel 2024 sotto la guida dei professori Giuseppe Di Lorenzo e Sergio Sarra. La sua tesi analizza l’opera di tre maestri dell’espressionismo astratto — Willem de Kooning, Emilio Vedova e Franz Kline — figure centrali per il suo linguaggio pittorico, con particolare attenzione al loro impegno nel superare i confini del figurativo e nell’aprire a nuove possibilità espressive e comunicative. Parallelamente al percorso accademico, nel 2024, l’artista intraprende uno stage come assistente di laboratorio presso Betterpress Lab, primo laboratorio romano di letterpress (stampa tipografica a caratteri mobili) e spazio espositivo. Questa esperienza gli consente di confrontarsi più approfonditamente con la dimensione materiale della parola, amplificando ulteriormente il suo interesse per la scrittura come elemento strutturante della sua pratica pittorica.
Tra le esposizioni più significative di Niccolò Fornari si ricordano la prima personale, curata da Ofelia Sisca e presentata nel 2024 presso la Tenuta di Fiorano, spazio indipendente promosso da Alessandro Boncompagni Ludovisi, direttore della Gallerja di Roma, e la seconda personale, Altro da sé (2025), alla Kou Gallery di Roma, a cura di Elena Piccioni. Nel 2025 partecipa inoltre al concorso per artisti YICCA – International Contest of Contemporary Art e, in occasione della Rome Art Week, alla collettiva Frammenti Visivi, presso l’Ex Stabilimento Campari Municipio XIII Roma, curata da Massimo Scaringella. Nel febbraio 2026 prende, infine, parte alla collettiva Espresso Vol. VIII, organizzata da ColabArt.
Anna Maria Tusini Cottafavi
English version
Niccolò Fornari (Rome, 1996) is a conceptual visual artist who develops his practice between painting and writing. His research investigates the possibility of constructing pictorial surfaces as fields of linguistic tension, in which language takes shape as a map, trace, and device of verbal connection. Words, fragmented or layered, act as spatial elements capable of orienting the viewer’s gaze and generating relationships within the composition.
In his practice, painting takes the form of a process-based device in which gesture, matter, and word are articulated into open visual structures, traversed by specific thematic cores. Each work takes shape from a conceptual core that guides the composition and governs the relationships between sign and surface. Writing becomes a structuring and connective element, capable of generating trajectories of meaning and semantic tensions within the pictorial space.
After obtaining his diploma from a language-focused high school in 2015, Fornari initially approached architecture and fashion design, fields that significantly influenced the formation of his gaze. These experiences contributed to the development of a compositional and structural sensitivity that informs his pictorial language, recognizable in the organization of space, in the rhythm of surfaces, and in the dialectic between fullness and emptiness.
In 2018, driven by the need to structure and deepen his pictorial experimentation, he enrolled at the Accademia di Belle Arti in Rome, Department of Painting, completing his degree in 2024 under the guidance of professors Giuseppe Di Lorenzo and Sergio Sarra. His thesis analyzes the work of three masters of Abstract Expressionism — Willem de Kooning, Emilio Vedova, and Franz Kline — central figures for his pictorial language, with particular attention to their commitment to overcoming the boundaries of the figurative and opening up new expressive and communicative possibilities. In parallel with his academic path, in 2024 the artist undertook an internship as a studio assistant at Betterpress Lab, the first letterpress laboratory (movable type printing) and exhibition space in Rome. This experience allowed him to engage more deeply with the material dimension of the word, further amplifying his interest in writing as a structuring element of his pictorial practice.
Among the most significant exhibitions by Niccolò Fornari are his first solo show, curated by Ofelia Sisca and presented in 2024 at Tenuta di Fiorano, an independent space promoted by Alessandro Boncompagni Ludovisi, director of the Galleria di Roma, and his second solo exhibition, Altro da sé (2025), at Kou Gallery in Rome, curated by Elena Piccioni. In 2025 he also took part in the YICCA – International Contest of Contemporary Art and, on the occasion of Rome Art Week, in the group exhibition Frammenti Visivi at the Ex Stabilimento Campari, Municipio XIII, Rome, curated by Massimo Scaringella. In February 2026, he took part in the group exhibition Espresso Vol. VIII, organized by ColabArt.
Anna Maria Tusini Cottafavi
Mi accosto,
lavoro, sperimento
Sbaglio
È un procedere che a volte può̀ lasciare ferite, altre volte, possibilità
Procedo per tentativi condotto dalle mie domande
Di volta in volta quella lama, la mia, fende ferisce per poi tentare di riemergere dal colore
Niccolò Fornari
